La mattina presto di lunedì 31 maggio, ci siamo svegliate con

La flotilla trasportava 10.000 tonnellate di cibo, medicamenti e altri prodotti a Gaza, che è sotto assedio israeliano dal 2005 (con restrizioni più dure dal giugno 2007). L’assedio, che aveva il fine di isolare e indebolire Gaza, è una punizione collettiva di una popolazione civile di 1,5 milioni di persone.
La Coalizione delle donne per la pace è solidale con il popolo palestinese e con i membri eroici della Flotilla della Libertà di Gaza. Malgrado i tentativi dei media israeliani e delle autorità pubbliche di presentare un sostegno unanime all’assalto illegale contro dei pacifisti internazionali, migliaia di Israeliani hanno manifestato contro in questi ultimi giorni.
Manifestazioni spontanee si sono tenute immediatamente dopo la notizia dell’assalto brutale contro la flotilla – ad Haifa, Nazareth, Shefa-'Amr e altre città in Israele. Nello stesso tempo, 250 Israeliani sono arrivati nel porto di Ashdod, un’azione organizzata dalla Coalizione delle donne per la pace e altre organizzazioni israeliane per manifestare contro il brutale massacro e per esprimere la loro solidarietà con la flotilla e con il popolo palestinese. Lunedì sera ci sono state manifestazioni a Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa e Um-El-Fahem. I manifestanti richiedevano un impegno internazionale per togliere l’assedio di Gaza. Altre manifestazioni si terranno per tutta la settimana in Palestina e Israele.
Ci piacerebbe condividere con voi alcune delle voci della CWP dopo il raid:


Eilat Maoz, la coordinatrice generale della CWP

Se questo è quel che Israele è capace di fare a dei pacifisti, dei difensori dei diritti umani e dei membri del Parlamento, allora cosa non è capace di fare a dei civili sotto occupazione militare? Ora è venuto il tempo di risvegliare la lotta internazionale contro l’assedio di Gaza e l’occupazione.
Dall’inizio dell’assedio, la CWP l’ha denunciato pubblicamente reclamando il suo ritiro immediato. La comunità internazionale non può più restare senza fare niente – deve utilizzare tutti gli strumenti diplomatici e civili per fare pressione su Israele affinché metta fine all’assedio di Gaza, e per punire le autorità israeliane responsabili di crimini di guerra.
Venerdì 4 giugno, la Coalizione delle organizzazioni contro l’occupazione e i comitati popolari palestinesi hanno fatto un’azione comune per ricordare i 43 anni dall’occupazione del giugno 1967 dei territori palestinesi. 43 anni di dominio, di oppressione, di segregazione, di costruzione di colonie, di furto d’acqua e di terre, di regime militare, di restrizione di movimento, di demolizioni di case, di arresti politici, di torture, di crimini di guerra ed espansione coloniale.
Con questa azione vogliamo dire a Israele di togliere l’assedio di Gaza, di mettere fine all’occupazione e di fermare la separazione tra Palestinesi e Israeliani e tra i Palestinesi e le loro terre.

Ci appelliamo ai nostri amici della comunità internazionale perchè tengano veglie di solidarietà nel mondo – manifestando contro l’assedio di Gaza, l’occupazione senza fine della Palestina e l’assalto mortale contro civili innocenti, che tentavano di rompere l’assedio.
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